Dopo le gesta narrate in YGS, Gionni Gioielli produce interamente MoMa, il nuovo album di Blo/B

Il MoMa (Museum of Modern Art) di New York è considerato oggi come uno dei principali musei del mondo, nonchè il fulcro per lo sviluppo e la diffusione dell’arte moderna nella società. Al suo interno possiamo così trovare i suoi artisti più rilevanti, dal futurismo di Boccioni, passando per il cubismo di Picasso e l’espressionismo astratto di Polllock. Non a caso, molti degli autori in questione sono anche i titoli delle tracce contenute nel MoMa di Blo/B, che si presenta in forma smagliante dopo l’ottimo singolo Buio, non presente nell’album.

MoMa rappresenta una decisa inversione del trend da parte di Blo/B, il quale ci ha sempre abituato ad una certa maniera di far rap, ma la cui partnership con Gioielli sembra aver raffinato le sue skills in fase di registrazione. Già con Young Bettino Story, la fatica culto di Gioielli uscita al termine dell’estate, avevamo avuto la prova di come possa esser riproposto un certo stile anche in Italia, a patto che vi sia un background solido e corposo. La mano di Gioielli è infatti ben calcata all’interno del disco, suggerendo un campionamento molto vario di produzioni, in perfetta sintonia con le barre ispiratissime e di un certo peso di Blo/B che pone la firma forse sul suo miglior lavoro.

In attesa di assimilare tutto il disco, vi consigliamo caldamente di dargli una chance perchè questo 2019 continua a stupirci. Questo è il rap che ci piace, grazie anche a featuring importanti come quelli di Jack The Smoker, Jangy Leoon, Lanz Khan e Silla Dddictator.

Commenti
Ho 21 anni e mi nutro quotidianamente di questa musica. Preferisco gli autori profondi a quelli superficiali e sono fermamente convinto che il rap possa veramente tirare fuori le persone dalla m*rda.