Tra i ritorni del 2018, forse quello di Ice Cube è il più illustre di tutti. Everythang’s Corrupt è fuori ora!

Scrivere di un artista e di un album simile fa venire la pelle d’oca al solo pensiero. Stiamo parlando di Everythang’s Corrupt, il nuovo album di Ice Cube, che sicuramente avrà una voce in capitolo importante negli ambienti della musica urban di tutto il mondo. Nel caso specifico, Ice Cube non rappresenta soltanto un simbolo di come questa musica si sia evoluta nel tempo, ma è come se fosse la musica stessa.

Parliamo di un personaggio che dell’Hip-Hop come lo intendiamo oggi ne ha posto le solide fondamenta, insieme agli N.W.A., ad oggi uno dei gruppi più influenti di sempre.

 

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Ice Cube rappresenta la nascita dell’artista Hip-Hop in quanto autore e narratore, di storie reali applicate alla cultura della rima. Ice Cube è uno dei primi ad aver introdotto il concetto di dissing, ma anche di business in un certo qual modo, sbranando il mercato con singoli esplosivi ed album storici. Un filo conduttore che può esser ricondotto ad Everythang’s Corrupt è sicuramente la presenza di tematiche che ritraggono il suo Paese in molteplici sfumature, da quella sociale a quella politica. Già i precedenti dischi Death Certification o Lethal Injection sino ad AmeriKKKa’s Most Wanted urlavano forte e chiaro le sue intenzioni.

Adesso Ice Cube è tornato in modo ufficiale e non per fare la comparsa. Già dai singoli estratti, come Arrest The President,il suo nuovo disco sembra essere un progetto molto intenso e ben studiato. È un ritorno nostalgico, ma il presente ha necessità di un artista simile.

Buon ascolto!

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