Joell Ortiz e Apollo Brown continuano la promozione del loro album Mona Lisa pubblicando online il videoclip ufficiale del singolo Grace of God.

Avete presente quando vi mettete le cuffiette, inizia il beat e tempo due secondi sulle vostra braccia si presenta la famigerata la pelle d’oca? Ecco, è quello che succede al sottoscritto ogni volta che si schiaccia play su brani come Grace of God, ma sono convinto che esistano diverse persone nella mia stessa situazione. Le vibrazioni che riesce a scaturire Apollo Brown con ogni sua strumentale prodotta e la capacità (e il modo) di Joell Ortiz di raccontarci sopra la propria vita permettono di dar vita a canzoni contraddistinte da un bagaglio di emozioni variegato, trascritto da un signor MC e offerto in dono a chi lo ascolta, che spesso si può immedesimare nelle sue barre.

È stato così durante l’intero ascolto di Mona Lisa, in particolare per Grace of God, traccia in cui il rapper di Brooklyn ci parla della sua vita in questo noto quartiere, ricco di insidie, in particolare per uno cresciuto tra gli anni Ottanta e Novanta:

“I’m from where the worst thing you could ever do is tattle
They’ll zip your mouth shut, then zip you up and skidaddle
I used to walk through the P’s and jump from my own shadow
The mountain bike niggas’ll clap you
You try to haggle for that chain or that bracelet
Or that watch or that ring
It’s off the chain, brace yourself and watch out when it ring”

A proposito del suo passato, cita anche tre film (consigliatissimi) con cui è cresciuto e in cui, presumibilmente, si è rivisto fin da subito:

“There’s Boyz In Tha Hood that watch Menace II Society and Juice”

Brani rap che parlano di vita vera e realizzati da chi prende sul serio ogni singolo aspetto di questo bellissimo genere musicale sono da tutelare e valorizzare in ogni modo. Apollo e Joell lo fanno sempre, anche questa volta con tanto di videoclip ricco di immagini “vintage” trasmesse su maxischermo.

Buon ascolto e buona visione!

Commenti