Testo del brano Open Water di Emis Killa.

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In strada persi di sabato sera
Senza sapere dove andremo a finire
Come se fossimo su una crociera
La radio che non ha niente da dire
Facciamoci del male a patto che poi
Ci perdoniamo prima di partire
Nel mio bagaglio non ho altro che noi

Quanti soldati partiti con me in questa guerra di Piero
Ne ho salvati molti, però perso il conto di quelli che ho lasciato indietro
Abbraccio la vita, ma temo la morte come se mi stesse ad un metro
Da quando stavo in ospedale e mia madre piangeva
Parlandomi a gesti da un vetro
Prima dei soldi e la gloria
Ho fatto ogni tipo di cosa
Dopo che ho mollato scuola
Spaccato pietre, venduto droga
E ora che il fondo lo guardo da su
Nelle mie acque c’è gente che nuota
Ma non dimentico di quando sono arrivati
Gli squali e la spiaggia era vuota
Gira la ruota e di colpo ci si ritrova qui
Sempre sulla stessa nave, ma
In cerca di una vita nuova sì
Prima di darci l’addio
Prega anche per conto mio
Che dagli amici fidati mi protegga Dio
Ai miei nemici ci penserò io

In strada persi di sabato sera
Senza sapere dove andremo a finire
Come se fossimo su una crociera
La radio che non ha niente da dire
Facciamoci del male a patto che poi
Ci perdoniamo prima di partire
Nel mio bagaglio non ho altro che noi
No no

Ye
Se fai il mio nome sciacquati la bocca
Lecca palle, staccati dal zzoca
Spalle larghe, flow da pelle d’oca
Tu non fare il n*gro che hai la pelle ocra
Sto fuori controllo verso chi sa dove
Un galeotto sopra un galeone
Se vuoi ruggisci, ma non fare nomi
Una pelliccia al collo non ti fa leone
Squalo bianco pronto a farti il culo
E se vedi la pinna mettiti al riparo
Ho sentito il tuo disco, suona un po’ immaturo
Sono Donna Imma per questi Gennaro
Io che ho la cazzimma perché quel gennaio
Dieci gradi in casa con mia madre affranta
Mi ripenso spesso su quel F10
Mentre appoggio il culo su un F50
E dò gas woo, perché questa vita è fast
L’Italia mi vuole casto
Io entro all’inferno col pass woo
Vorrebbero entrarmi dentro la testa e cambiarmi
Io ho cambiato password
Fuori da un mare di merda, ma con il rispetto di chi c’è rimasto
Dove nessuno si bagna
Io c’ho fratelli fidati
No, non temiamo i piranha
Siamo fottuti pirati
Persi per strada di sabato
Spinti sull’orlo del baratro
Narro i miei drammi a sta p*ta al bancone del bar
Mandando bottiglie come fossi un naufrago

 

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