La data 0 di Memory, a Palermo, la ricorderemo per tanto tempo. Johnny Marsiglia e Big Joe devono andarne fieri.

Da quanto tempo Palermo attendeva una serata del genere? Difficile da quantificare, forse il bisogno era equilibrato tra la necessità di JM & Jojo di suonare nella loro Palermo ed il desiderio insaziabile da parte del pubblico palermitano di sentirsi parte di qualcosa di unico, con un disco che suona soltanto per loro. È difficile spiegare a parole cosa ne è venuto fuori durante il live ai Candelai, una serata dalle tante sfumature che hanno contribuito a creare un evento che resterà a lungo nella memoria dell’Hip-Hop del capoluogo siciliano.

L’atmosfera – come prevedibile – era intrisa di aspettative e di una carica indescrivibile. Il locale ci ha impiegato poco più di un’ora per riempirsi ma da quel momento c’è stato poco spazio per i convenevoli, solo tanta voglia di vivere tutti quanti insieme “Memory”, un disco speciale che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Nel locale infatti non ci sono soltanto i fan, ma ci sono molti amici del duo siciliano. C’è anche il padre di Johnny, che non poteva mancare ad un live tanto atteso e che si renderà protagonista in seguito di un momento molto intimo e sentito col figlio.

La serata è aperta da Spika, un artista emergente siciliano che dimostra di saper giocare bene le sue carte portando sul palco dei pezzi piacevoli e ben eseguiti, una sorpresa inaspettata. Solitamente le aperture non sono mai ben viste da chi va ai concerti, ma per questa volta possiamo fare un’eccezione. In seguito, c’è soltanto il Dj Set di Tony Madonia ad aprire le danze ed a preparare l’ambiente.

Verso le 23:15 ecco il momento tanto atteso. Accolti da un boato assurdo, fanno il loro ingresso sul palco Johnny Marsiglia e Big Joe, seguiti da Peter Bass, compositore e polistrumentista che ha contribuito nella composizione dell’album. C’è poco spazio per le parole e Johnny Marsiglia è visibilmente emozionato. Chissà cosa si prova dopo tanto tempo a ricevere una risposta simile dal pubblico della tua città, per la quale hai tanto sofferto e che ha adesso ti ha permesso di mettere dei pezzi di te dentro un disco.

Memory è eseguito interamente, dalla prima all’ultima traccia, in un ordine che riesce a calibrare i momenti più sentiti a quelli più “banger”. Basti sapere che la reazione per la prima traccia eseguita, Tempi D’Oro ha visto un intero locale ribaltarsi dall’entusiasmo, in pieno stile Hip-Hop. Un altro aspetto unico di questa serata è stato proprio lo spirito che ha accomunato artista e pubblico. Si passava infatti con una naturalezza disarmante dall’eccitazione durante i drop di beat come 24H o ½ all’emotività sussurata di pezzi come Passione o L’Amore Causa. Ogni brano dell’album sembra trovare una vita propria durante il live, suggerendo sensazioni diverse tra loro ma sempre autentiche. Un momento come quello in cui Johnny abbraccia il padre durante Fan è difficile da raccontare, almeno con il linguaggio delle parole. Basti sapere che c’è stato.

Per il resto, Memory Live è stato una grande festa grazie anche agli ospiti. Louis Dee, socio storico del duo si è esibito con Johnny in Ancora Qui ed in Boom Clap, un classico dei KillaSoul. Ensi ha invece dimostrato nuovamente come si può essere grandi, sia fuori che dentro un palco. L’alchimia tra i due è sincera e frutto di un rispetto reciproco che non ha secondi fini. L’Hip-Hop è in grado di fare anche questo. E via, in questo flusso di positività, si alternano classici del duo come Fantastica Illusione, che ha fomentato tutti in modo pazzesco, sino all’inedito finale: un pezzo di sole barre con il beat in sottofondo. Un piccolo particolare che ci ricorda di dirvi – se dovesse servire- che Johnny Marsiglia sul palco è davvero un mostro. Tecnicamente impeccabile, nonostante l’emozione, il caldo e le aspettative. Forse uno dei pochi artisti che riesce a rendere bene il concetto di MC, in grado di esaltarsi nei tecnicismi e di far trasparire le sue emozioni attraverso le parole.

Questa data 0 del tour è stata una serata speciale, che Palermo ricorderà a lungo. Una serata di celebrazione: della città, della musica.. e dell’amore verso questo musica.  Le citazioni a Primo in Clessidra ed in Memory Interlude ci ricordano che la musica resta per sempre, dentro chi la vive e dentro chi la fa. Un ringraziamento sentito – infine- ai Candelai che hanno permesso tutto questo al pubblico, ed a JM e Joe invece di collezionare nella loro memoria una serata che ricorderanno a lungo e che li ha visti protagonisti assoluti nella loro città, da sempre croce e delizia.

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