Siamo stati al Geko di San Benedetto del Tronto ad assistere al primo atto del “Memory Live Tour” di Johnny Marsiglia & Big Joe.

L’uscita di un album per Sto Records dopo una lunga attesa di circa quattro anni, nuove sonorità nei beat ed il peso di raccontare una realtà così intensa come Palermo e la propria storia su un palco: sono tutti aspetti che hanno creato in me una grandissima curiosità e anche qualche aspettativa (non me ne vogliano i due artisti, a mio modo di vedere, sempre disponibilissimi).

Ragion per cui preso benissimo dalla notizia, mi sono recato pochi giorni fa alla prima del “Memory Live Tour” di Johnny Marsiglia & Big Joe al Geko di San Benedetto del Tronto (AP). Un ambiente tranquillo, nei pressi di una località balneare, proprio come Palermo, che mi è sembrato poter essere un buon trampolino di lancio per il tour che verrà in seguito. Anche per via della presenza di alcuni artisti (della zona e non) che hanno partecipato al contest precedente. Oltre a quelle eccezionali di Claver Gold e Filetoy.

La prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata la varietà dell’età del pubblico, che spaziava dalla prima adolescenza all’età adulta. Inoltre, l’eterogeneità delle origini di provenienza, creatosi quella sera (per l’appunto per via del contest) sembrava quasi un elemento di comunione piuttosto che di divisione. Nel periodo storico che stiamo vivendo pare quasi un paradosso, nonostante parliamo di semplici confini regionali, ma: tutti erano lì per accomunarsi alla storia di Johnny, tutti eravamo lì per cantare, condividere emozioni, ricordi ed esperienze diverse.

Dopo l’apertura del vincitore e le esibizioni di GABS e John Durrell aka DR JACK, si è dato il là al concerto. Un’ora abbondante di live in cui il duo palermitano si è esibito in tutti i pezzi dell’album e qualche ‘amarcord’ per i fan più accaniti. Un’altro aspetto che mi ha particolarmente colpito: non è scontato esibirsi con tutti i pezzi di un nuovo album, specialmente se li fai tutti così maledettamente bene!

Il pubblico ha dato una risposta molto positiva, forse anche merito della presenza dei vari MCs, ma credetemi non si possono non applaudire questi due ragazzi, che hanno anche avuto il coraggio di buttarsi in mezzo a noi al momento dell’emozionante “Slot 1“.

A fine esibizione, con mio enorme piacere, abbiamo anche avuto modo di scambiare due battute con Johnny su quanto accaduto prima ed altro:

Davvero molto bello, a te com’è sembrata come prima?
«Molto bello, dai. Forse un po’ di insicurezza all’inizio, perché erano dei pezzi che non avevamo mai fatto prima in concerto. Alla fine è stato davvero figo, ci siamo subito presi a bene».

Parlare di una realtà così complicata come quella di Palermo non sarà stato semplice, immagino poi farlo ad un live, tu che ne pensi?
«Già. Ma quello che spero è che tutte le persone che hanno ascoltato il disco possano in qualche modo rivedersi in quello che scrivo e che canto sul palco, nonostante non siano di Palermo come noi».

E dopo un abbraccio e qualche foto qua e là, in definitiva, straconsiglio questo live a tutti gli appassionati dell’artista e non, visto che Johnny Marsiglia e Big Joe stanno dimostrando di essere una delle proposte rap italiane più interessanti in circolazione.

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  • Per saperne di più su “Memory” leggi anche la nostra recensione e l’intervista che abbiamo realizzato con Johnny Marsiglia e Big Joe.
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