Dopo l’ottimo debutto di “Max”, ecco online il nuovo album di Nerone, “Entertainer”, il secondo della sua carriera.

Entertainer” deve essere un album molto significativo per Nerone, tanto da tatuarselo sulla tempia. “Max” – il suo debutto ufficiale dell’anno scorso – era stato una piacevole sorpresa grazie all’ottima varietà e qualità di brani che lo componevano. Nerone lo sappiamo, è sempre stato riconosciuto ed apprezzato per le sue doti da MC sputa-barre, senza alcuna sosta, senza mai scendere a nessun tipo di compromesso.

Questa volta ha deciso però di portare novità alla sua musica, non limitandosi al rappato – che come sempre gli riesce egregiamente – ma sperimentando anche delle parti cantate, spesso pitchando la sua voce. Scelta stilistica che a molti potrebbe risultare strana conoscendo il personaggio in questione ma che, una volta approfondita, può esser considerata un buon espediente per ascoltare l’artista milanese con prospettive differenti.

Proprio in funzione di queste novità, “Entertainer” è suddiviso in due parti ben distinte da due skit strumentali di livello, una di Biggie Paul – che spezza il progetto – ed una di Dj 2P, che lo conclude. Mentre la prima parte è dedita maggiormente alla sperimentazione, come accennato prima, con molte parti cantate e delle tracce che presentano ritornelli e melodie apposite, la parte successiva ad “Escamotage” è ben più definita e canonica, con Nerone che si dimostra in gran forma, già dall’inedita strofa aggiunta in “Emme-I“.

Il disco è molto vario anche per ciò che riguarda le produzioni, che testimoniano come la ricerca del suono sia stata una delle parti fondamentali di “Entertainer”. Dentro troviamo nuove leve come il giovane producer palermitano Motogucci, insieme ad amici e soci di una vita di Nerone, come i già citati Biggie Paul e DJ 2P.

Insomma, il nuovo album di Nerone è un progetto che si discosta dalle solite aspettative. Sta a voi decidere se nel bene o nel male.

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Commenti
Ho 21 anni e mi nutro quotidianamente di questa musica. Preferisco gli autori profondi a quelli superficiali e sono fermamente convinto che il rap possa veramente tirare fuori le persone dalla m*rda.