Due anni dopo il suo ultimo progetto, J. Cole torna con il suo nuovo album: “KOD”.

KOD”  è il nuovo album di J. Cole, uno di quegli artisti in grado di creare fratture profonde tra gli ascoltatori per il solo fatto di esistere. Il ragazzo nato a “Forest Hills Drive”, amante del Jazz e convinto difensore della comunità afro-americana, ha al suo attivo progetti molto importanti che hanno sempre sposato il rispetto e la promessa di un’evoluzione significativa per la cultura Hip-Hop. Dedizione che – col tempo – lo ha portato a sviluppare un certo tipo di musica e di tematiche che hanno fidelizzato gli ascoltatori di tutto il mondo. Come fosse un profeta o un messia. Sua è una delle leggendarie citazioni che l’Hip-Hop porta ancora oggi alta, come un vessillo: “Pac was like Jesus, Nas wrote the Bible“.

Dicevamo. Il suo impegno di stampo sociale ha anche contribuito al distacco di alcuni ascoltatori, i quali non si sono sempre identificati nelle sue scelte. “Born Sinner” aveva messo d’accordo tutti, i successivi lavori un po’ meno, nonostante la qualità indiscutibilmente eccelsa. Questa volta Cole è tornato in una nuova veste, inedita se vogliamo, nel quale prova a reinventarsi senza però snaturarsi.

“KOD” sta per: “Kids On Drugs”, “King Overdosed” e “Kill Our Demons”. Questi sono infatti le colonne portanti del nuovo progetto che vedrà un Cole attento nell’esaminare l’attuale società le cui caratteristiche risiedono proprio nella pochezza, materiale e di spirito, che va a discapito della coscienza di un intero Paese.

Le premesse sono più che buone. Adesso non ci resta che sviscerarlo in modo da capire quale sarà il suo nuovo abito artistico.

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Commenti
Ho 21 anni e mi nutro quotidianamente di questa musica. Preferisco gli autori profondi a quelli superficiali e sono fermamente convinto che il rap possa veramente tirare fuori le persone dalla m*rda.