Siamo stati al Circolo Ohibò ad assistere alla penultima data del “Oh Madonna” Tour di Ketama126.

Ketama126 è senza dubbio uno dei nomi più interessanti di tutta la nuova scuola italiana. Insieme al crew 126 aka Love Gang, da Trastevere sta conquistando l’Italia. Complessivamente, come collettivo, si configurano come uno dei più interessanti e completi di tutta la penisola: Carl Brave & Franco126 sono uno dei frutti più interessanti di tutto il fenomeno “Itpop”; Pretty Solero si sta ricavando il suo spazio nell’underground, proponendo una formula potenzialmente esplosiva per il pop italiano e, infine, Ketama126, figlio bastardo della trap e del rock. E questo solo per citare gli artisti più in vista.

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La prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata l’età del pubblico, che spaziava dai liceali a gente sopra i venticinque. Spesso si dice che la trap sia un genere per ragazzini e le statistiche ci dicono che è vero – il pubblico di Sfera arriva fino ai bambini di 10 anni. Per il rapper domano tutto questo, invece, non coincide, il che, per una persona come me (ho sorpassato i venti da un paio d’anni), è stata un’ottima cosa sia perché mi ha subito fatto sentire a mio agio, sia perché dimostra come la trap (se fatta bene) sia un genere tutt’altro per ragazzini, anzi cruda e difficilmente digeribile.

Un opening molto breve (e per il momento ancora non all’altezza) ha dato il là al concerto. Un’ora piena di live in cui Ketama ha duettato con Pretty Solero (la seconda presenza fissa sul palco), cantando molti estratti di “Oh Madonna” e qualche singolo. La risposta del pubblico è stata buona, nonostante una platea abbastanza divisa tra fedelissimi, che sembrava stessero per saltare sul palco, e semplici curiosi, all’inizio un po’ freddi ma poi sempre più coinvolti nella serata. In tal senso la presenza di Solero come spalla è stata fondamentale, dove uno cantava l’altro fomentava gli spettatori e viceversa.

La scaletta è stata un best of delle canzoni del rapper romano, tra queste hanno sicuramente spiccato “Pantani” e “Nina“, ma anche l’ultimo singolo: “Con te“, atto finale del concerto con il pubblico in delirio. Convincenti anche le performance dei guest come Franco126, che ha tirato fuori dal cappello una chicca come “Tarallucci e Vino” insieme ad Asp126 e Ugo Borghetti.

In definitiva un live consigliato a tutti gli appassionati dell’artista e non, visto che Ketama dimostra da mesi di essere una delle proposte più interessanti in circolazione. In attesa del nuovo disco, forza Piccolo Kety!

 

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Brianzolo trapiantato a Venezia per motivi scolastici, studente per necessità, scrivo di rap per passione. Non conosco differenze tra undeground e commerciale, ma mi sveglio ascoltando Nas e mi addormento con Kanye nelle cuffie e pensando alle Kardashian.