È ufficialmente fuori “Memories Don’t Die”, il secondo album ufficiale di Tory Lanez.

Un paio di anni è uscito un disco molto particolare, con un suono e un’impostazione che si differenziava parecchio dal trend di quel momento (si parla dell’agosto 2016), sia per le atmosfere che creava sia per la struttura dei singoli brani, con tante intro/outro o skit prolungati. Quel disco era “I Told You” di Tory Lanez e raggiunse immediatamente, con facilità, la top 10 delle migliori classifiche statunitensi e canadesi e le playlist di milioni di fan in giro per tutto il mondo.

Non passò neanche un anno che Tory iniziò a parlare del suo prossimo lavoro e, a distanza di qualche mese, eccoci qua con la possibilità di mettere in play “Memories Don’t Die“, il suo secondo album ufficiale uscito per la Mad Love/Interscope.

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Al netto delle skit, questo è un disco con ancora più tracce di “I Told You”: diciotto brani per un totale di 70 minuti di musica e atmosfere varie. Al primo ascolto, infatti, ci è sembrato un brano bello ricco, assolutamente non monotono e con diversi spunti di riflessione. Ci sono i brani più cantati ma, fortunatamente, anche quelli più rappati, perchè dopo tutto, il canadese classe ’92 davanti al microfono ci sa fare.

Volete una prova? Eccola:

“Memories Don’t Die” è impreziosito da alcune collaborazioni di spicco – 50 Cent, Fabolous, Future, Wiz Khalifa e non solo – ma l’unico protagonista rimane Tory Lanez e la sua voce che gli conferisce una capacità assurda di emozionare l’ascoltatore. Un brano che probabilmente diventerà uno dei più belli della sua carriera sarà “Pieces” assieme a Fiddy, uno storytelling con due incredibili storie intrecciate e introdotte dal collega della G-Unit: ascoltatelo leggendo il testo.

Riuscirà quindi a bissare (se non superare) il successo del suo primo album ufficiale? Staremo a vedere, intanto mettetevi belli comodi e preparatevi a partire per un viaggio in compagnia di Tory Lanez.

Buon ascolto!

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