Quando la musica e il romanzo sono una cosa sola: vi presentiamo “Who I Am”, l’album di Dentro.

Ai giorni d’oggi l’idea che la maggior parte delle persone ha del rap è influenzata dalla notorietà acquisita negli ultimi anni da gente come Fedez, Guè Pequeno, Sfera Ebbasta e altri che sono riusciti nell’intento di rendere la musica un vero e proprio lavoro. Sotto questa luccicante punta dell’iceberg, vi è però, più in profondità, una base solida che continua a spingere il rap fatto di rime, concetti, racconti e devozione nella composizione di un brano, arte che in troppi stanno ormai mettendo da parte.

Chi non lo fa ma, anzi, la coltiva egregiamente è Danilo, in arte Dentro, rapper parmigiano classe ’99 attivo da diversi tempo e con fuori da fine gennaio un nuovo disco molto interessante: “Who I Am“, il suo quarto progetto e primo album ufficiale.

Definito come romanzo-rap, il disco è un vero e proprio racconto – con Dank MC nelle vesti del narratore – che il giovane rapper ha strutturato mediante sette capitoli, brevi ma intensi, impreziositi dagli scratch di due ottimi DJ: Dj T-Robb e Dj TryCatch.

Dentro Who I Am

Il romanzo-rap inizia con “Condannato“, un brano dall’atmosfera cupa e contraddistinto da strazio, ansia e monotonia di un uomo “condannato eterno dentro alla vita terrena” e dietro le sbarre (con il numero 3401), con davanti a sé due sole soluzioni: la fuga o la morte. Questa traccia ci fa capire così, fin da subito, che non sarà un racconto dalle tinte allegre e spensierate e, infatti, è seguita da quella che dà il nome al progetto, “Who I Am“, focalizzata proprio sul tema della morte e dell’attesa per quel momento inevitabile per ognuno di noi.

“Manca poco, non son stato buono, poco male
Solo dopo che un uomo muore comincia a sognare
Ho una certezza prima dell’ultimo spasmo
La morte per un ateo ha la stessa brezza dell’orgasmo”

Di seguito il video della title track diretto da Federico Melis:

Passiamo al terzo capitolo.

La Collina” ci racconta la storia del protagonista del romanzo, Fabio, un uomo nato nel ’68 che, all’età di quarantanove anni, divorato dal dolore di un divorzio e di un figlio che non vede più decide di impugnare una pistola e commettere ciò che molto probabilmente l’ha portato nel luogo da dove questo disco è iniziato.

“Nove mesi per creare e un secondo per distruggere”

Proseguono poi i “Ricordi“, con la traccia numero quattro in cui Dentro ci accompagna maggiormente all’interno della vita di Fabio, resa impossibile da litigi, psicologi e un figlio per il quale afferma di essere “un tizio qualunque“.

Ma cos’è successo tra il protagonista e sua moglie? Perché hanno divorziato ed è successo quel fatto sulla collina? Ce lo spiega meglio in “Antenne“, due strofe che ci presentano una relazione tra un un ragazzo (Fabio) e un angelo, definito inizialmente tale salvo poi…

“Prima il fuoco d’amore, poi tu mi hai tradito
Fuoco amico, il vuoto dentro fa male e fa attrito”

Dopo il breve sogno intitolato “Nessun Saluto All’Assassino“, si arriva al capitolo conclusivo di questo romanzo in rima: “La Fine“, ossia la fine di Fabio sul letto di un ospedale, in compagnia del figlio con cui condivide un ultimo, particolare, desiderio:

“Ultimo desiderio, mi accontenta, un quaderno e una stilo
Scrivo memorie di fretta e sarò eterno come Odino
Guardo l’ora dall’orologio sul comodino
È la mia ora, ma ora scrivo 34:01 di mattino”

Siamo giunti così alla conclusione di questo romanzo-rap con cui Dentro ha dimostrato a tutti noi le sue capacità metriche e liriche, sopra delle strumentali perfettamente cucitagli addosso dai Drops To Zero dell’etichetta torinese dell’etichetta torinese RKH e che, in passato, abbiamo visto in alcuni brani di Shade e Blue Virus.

Speriamo che questa introduzione vi abbia incuriosito, perché “Who I Am” è un disco molto raro in un periodo in cui si fa fatica a trovare storytelling, figuriamoci un intero romanzo-rap.

Vi lasciamo con lo streaming e, se lo volete scaricare, cliccate QUI. Buon ascolto!

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