La storia a lieto fine di una delle migliori penne del nostro Paese.

La prima volta che andai ad un live di Ghemon – nel 2011 – eravamo, senza esagerare, una ventina di persone sotto il palco. La musica del rapper irpino era già brillante all’epoca, ma per una serie di motivi l’artista non riusciva a fare il boom definitivo. Ricordo anche che nel 2012 l’autore di “Mezzanotte” arrivò ad annunciare il ritiro dalle scene, con una lunga lettera su Facebook, per poi fare un passo indietro e decidere di non smettere con la musica.

In quel concerto, nonostante le poche persone sotto il palco, Ghemon fece quasi un’ora di concerto, con l’amore per la musica che gli si leggeva negli occhi. Non conosco personalmente Gianluca, ma posso scommettere che tra tutti gli alti e i bassi che hanno contraddistinto la sua vita (problemi di salute fisica prima – che lo portarono a scrivere Fantasmi Pt.2 – e di depressione poi, ad esempio), quel fuoco negli occhi sia sempre rimasto acceso.

“non mi alleno, questo non è un gioco
a noi musicisti, non è garantito, cosa saremo dopo
e lo sappiamo che vivremo con poco
ma sarà un poco così pieno che avremo sconfitto il vuoto.
È musica, com’è che non capite?
parole, suoni, fine.
Il racconto più spontaneo delle nostre vite,
dal giorno lontano in cui le stelle furono concepite”

(Ghemon & The Love 4Tet – Faccia dopo faccia)

Al di là della vita privata dell’artista, e al di là della direzione che ha preso la sua musica, vederlo sul palco dell’Ariston mi ha fatto emozionare non poco. In un mondo pieno di apparenze, per quanto retorico possa sembrare questo discorso, è stupendo vedere persone uscire dalle difficoltà, raggiungere degli obiettivi e non avere paura di farsi vedere vulnerabili agli occhi degli altri.

Ad ogni modo, per quanto importante sia stato, sono sicuro che Sanremo ha rappresentato solo l’inizio per Ghemon. Ora che anche il “grande pubblico” lo ha conosciuto, potrà solo che continuare positivamente la sua carriera. Inoltre, come se non bastasse, a marzo verrà pubblicato il suo primo libro: si intitolerà “Io Sono” e sarà edito per la casa editrice Harper Collins.

Commenti