Future: ispirazione e dominio

Ci stiamo lasciando alle spalle un anno stracolmo di musica per quanto concerne il rap d’oltreoceano.  n anno di novità assolute ma anche, e soprattutto, di ennesime riconferme. Future è uno dei protagonisti assoluti del 2017, con brani che hanno letteralmente dominato le classifiche mondiali e accolto il favore positivo della critica, che, in questi giorni, ha inserito un po’ ovunque brani dell’artista di Atlanta tra quelli da ricordare nell’anno appena trascorso.

Ho deciso quindi di descrivere l’evoluzione sonora di Futche attraverso una serie di tracce che descrivono il suo recente tratto artistico. Dategli una letta, così vi sarà anche più facile trovaree tutti quelli che scopiazzeranno flow, timbri e stili sonori di quella che è stata la trasformazione della supertrapper di Atlanta nell’anno che va a concludersi.

Feds Did a Sweep  –  FUTURE

Se c’è un artista che ha brevettato il flauto come strumento nevralgico all’interno della produzione questo è Future. Oltre alla famosissima “Mask Off”, ho voluto inserire una traccia meno conosciuta ma sicuramente di qualità eccelsa, in cui l’artista tratta con i guanti una produzione elegante e particolarmente aulica di Zaytoven in cui si riconosce la qualità con cui Future riesce a relazionarsi con le proprie strumentali, grazie al suo stile avvolgente e, recentemente, anche molto flautato.

I Thank You –  HNDRXX

Questa traccia è una riconferma delle capacità di Future di scegliere sempre tappeti musicali in grado di esaltarlo all’ennesima potenza. In questo caso, la produzione di Wheezy ci dimostra quanto attualmente piaccia all’artista vestire il proprio flow con abiti aperti e spaziosi, in cui risulta facile perdersi nelle sensazioni atmosferiche dei suoi suoni ambient.

Fresh Air – HNDRXX

Fresh Air”, così come altri 4-5 brani dell’album più intimista della discografia dell’artista uscito lo scorso anno, ci schiaffa in piena faccia la sconvolgente facilità con cui Future possa indossare i panni del cantante pop e di quello r’n’b. La traccia in questione è una mescolanza di sonorità e melodie esotiche in cui l’artista sfodera uno di quei ritornelli che oltremanica definiscono “Catchy”, anche se poi il “supertrapper” di Atlanta ha preferito optare per singoli air play diversi.

No Cap – SUPER SLIMEY

Se non bastassero tutti i discorsi sonori e stilistici enunciati in precedenza, rimane da dire una cosa fondamentale: Future è uno stacanovista pazzesco. Tre album in un anno con un’identità precisa ciascuno, senza mai perdere il mordente e l’ispirazione necessaria per abbellire qualsiasi produzione come un abete sotto dicembre. “No Cap” può essere l’emblema di questo discorso. Intro di “Super Slimey“, la traccia è un chiaro messaggio di competizione e di ostentazione, o di competizione nell’ostentazione. In ogni caso, ben diretto a chiunque pensi di poter competere con quei due caterpillar del flow che sono Thug & Future. “Nonody is safe”.

Group Home – SUPER SLIMEY

L’esperienza di Future con la trap music gli ha permesso costantemente di esplorare nuovi stili e forme, anche grazie alle recenti riuscite collaborazioni. Il progetto appena uscito con Young Thug, ad esempio, proietta l’artista in un nuovo tetro e arcano universo sonoro. Sul sample di “Group Home”,  i due artisti duettano a meraviglia nella narrazione dei loro fasti attuali e delle cicatrici del passato. La conseguenza è quella di aver confezionato, probabilmente, la traccia più profonda e sentita dell’album. L’accentuato timbro di voce roca di Future suona molto come un omaggio all’amico, nonché ingegnere del suono Seth Firkins, morto pochi mesi fa e che per anni ha lavorato con l’artista e sulla sua tonalità di voce.

Commenti
Universitario di giorno e editore nelle pause pranzo, ho deciso di mettere la mia ossessione per il rap a servizio di chi vuole approfondire questa folle e straordinaria cultura. Prediligo i bassi distorti e l'autotune su qualsiasi flusso di parole.