Il rapper statunitense si racconta a metà tra beatitudine e dannazione nel suo ultimo lavoro

“The Beautiful & Damned”, questo è il titolo scelto da G-Eazy (nome d’arte di Gerald Earl Gillum) per il suo terzo album in studio, uscito il 15 dicembre 2017 e composto da ben 20 tracce, ed ha tutti i compromessi per poter essere considerato come uno dei migliori prodotti sfornati oltre-oceano in quest’anno.

L’uscita dell’album è stata anticipata da due singoli: “No Limit” pubblicata il 7 settembre, traccia ricca di ritmo e colorata dal flow dell’artista e dalla presenza di A$AP Rocky (considerato ormai come un pilastro della scena hip hop americana) e da Cardi B (rapper del Bronx, ha conquistato tutti questa estate con la sua canzone pluripremiata “Bodak Yellow”); “Him & I” uscita l’1 dicembre assieme al video musicale, reperibile sul canale VEVO ufficiale dell’artista, interpretata assieme ad Halsey, cantante decisamente popolare nel corso di quest’ultimo anno.

I due lavori hanno fin da subito ricevuto un’ottima risposta dal pubblico, basta pensare che “Him & I” a sole due settimane dalla sua pubblicazione ha già raggiunto le +30 milioni di visualizzazioni per capire l’interessa suscitato dalla canzone; mentre “No Limit” è stata rivisitata e lo statunitense ne ha pubblicato un remix, nel quale non vi è più Cardi B sul beat e vengono aggiunte le voci di French Montana, Juicy J & Belly.

All’interno dell’album l’artista viene accompagnato da cantanti parecchio noti nel mondo dell’alternative e del R&B/soul, oltre ad Halsey infatti ci sono Zoe Nash, Charlie Puth, Kehlani e Sam Martin (per citare alcuni featuring); l’aggiunta di questi artisti alla tracklist dell’album ha portato sicuramente un carattere più dolce, profondo e romantico al lavoro prodotto da Gerald, il quale ha saputo sfruttare la sua abilità di scrittore di testi profondi ed introspettivi ed ha creato un connubio perfetto per la riuscita dell’album.

L’opera si apre con la canzone “The Beautiful & Damned”, traccia che da il titolo all’album e che ne spiega meglio il significato, che si potrebbe racchiudere tranquillamente con una semplice barra che G-Eazy usa per descrivere l’attuale sé stesso, passato tra sofferenze familiari, discriminazione e droghe: “I’m a devil with a Halo”, ovvero: “sono un diavolo con un’aureola”; è questo il sentimento principale che ci trasmette l’artista per tutto l’album, un contrasto che ci esalta: con il rapper che si auto-celebra per i risultati e i traguardi raggiunti nella sua carriera, e ci incupisce allo stesso momento con la schiettezza e la freddezza che usa per raccontarci i momenti oscuri e negativi della sua vita.

Se i testi e le collaborazioni sono di un livello elevato, le produzioni non posso essere da meno… e così è effettivamente stato: basi melodiche di stampo trap con influenze pop sono le caratteristiche principali che fanno di sfondo al lavoro dell’americano, il quale, nell’ultima traccia dell’album ha voluto rivisitare anche una canzone dei Son Lux, nell’album del trio (2013) intitolato “Lanterns” ha il nome di “Easy”, intitolandola “Eazy” (per il suo nome d’artista) e ottenendo come risultato una delle canzoni più interessanti, riflessive e particolari dell’album.

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